A Messy Breakfast

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Il servizio glamour: A Messy Breakfast

Eris attraversa una cucina dai toni chiari, con ante lucide tra il bianco e il verde menta, piani in legno e una fascia di luce calda che corre sotto i pensili e si riflette sul rivestimento a specchio, aprendosi in raggi lunghi che tagliano lo sfondo in orizzontale. È l'ora incerta della prima colazione: sul tavolo ci sono un piatto con croissant e una ciambella glassata, un bicchiere di caffè con latte, una brocca, un cartone di latte verde e chicchi di caffè sparsi sul legno.

Nella prima immagine sta in piedi appoggiata al bordo del piano, con una maglietta nera larga stampata e i capelli lunghi sciolti sulla spalla, mentre beve da un bicchiere di succo; lo sguardo resta rivolto verso l'obiettivo, il corpo leggermente ruotato. Altrove il tono si fa più domestico e disordinato: braccia sollevate in uno sbadiglio, mutandine azzurre sotto la maglietta, il profilo raccolto davanti allo schermo del telefono, le mani impegnate a rovesciare qualcosa nella tazza con un mezzo sorriso.

Due fotogrammi rompono il ritmo. In uno la maglietta viene sfilata sopra la testa e resta lì, a coprire il volto: restano visibili il busto, la vita, il tatuaggio sulla coscia e i chicchi sparpagliati in primo piano, con il tavolo che occupa il bordo basso dell'inquadratura. Nell'altro Eris è seduta sul piano, ginocchia raccolte contro il petto, calzini bianchi ai piedi e un bicchiere tra le mani, lo sguardo diretto e un accenno di sorriso.

La palette tiene insieme il verde acqua degli armadi, il marrone caldo del legno, il nero della maglietta e l'azzurro chiaro del tessuto, con una dominante dorata che ammorbidisce i contorni. L'atmosfera è quella di una mattina non ancora ordinata, fatta di gesti interrotti, briciole, riflessi e movimenti che passano dal bancone al tavolo senza una direzione precisa.

Con Eris