Go Green

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Il servizio glamour: Go Green

Terzo capitolo della triade "natalizia" con Giudychan, questo set nasce da un'idea semplice: servono poche parole quando il rosso dei capelli di Giudy incontra il verde di questa tutina.

La stanza è chiara, quasi svuotata: una tenda a lamelle verticali lascia entrare una luce diffusa che appiattisce le ombre e tiene tutto su toni alti, bianchi e grigi appena tiepidi. Non c'è quasi nulla a cui appoggiarsi, nessun arredo che racconti il posto: solo pareti luminose, un riflesso vago sullo sfondo e, al centro, un tappeto di pelo lungo, bianco, su cui la modella si appoggia, si siede, si distende, cambiando appoggio senza mai occupare troppo spazio.

Il movimento resta lento e raccolto: il corpo si raccoglie verso l'interno, le braccia rientrano, le mani restano vicine al viso o alla vita, lo sguardo va spesso fuori campo o torna dritto verso chi guarda. Anche quando la posizione si abbassa fino a sfiorare il pelo del tappeto, la sensazione è la stessa: una presenza tranquilla, che si sistema e aspetta, senza forzare nulla.

Il pizzo verde acido è l'unico vero protagonista cromatico, con il suo disegno a rilievo che segue la figura e si apre in un intreccio di lacci sul davanti; le maniche lunghe scendono fino ai polsi mentre le spalle restano scoperte. I tacchi neri e i capelli ramati, mossi e portati di lato, sono gli unici accenti scuri in una scena dominata dal verde della maglia e dal bianco dell'ambiente. Qualche anello e un orecchino che manda un lampo di luce completano tutto, senza aggiungere rumore.

Le inquadrature alternano figure intere, che lasciano respirare il vuoto attorno, e piani più stretti in cui il volto e le mani prendono il centro della scena.

Un'atmosfera calma, luminosa, senza ricerca di dramma.

Con Giudychan