Red Is The Color
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Il servizio glamour: Red Is The Color
Red Is The Color raccoglie cinque immagini di Giudychan in una camera dai toni chiari, dove il rosso di un copriletto in velluto diventa l'unico blocco di colore pieno dell'inquadratura. Attorno, il bianco della testiera imbottita, il parquet chiaro, la carta da parati con foglie stilizzate e una lampada a sospensione tonda che resta visibile in più scatti costruiscono un ambiente domestico e ordinato, appena attraversato da un alone rosato e da una barra luminosa verticale che affiora sul fondo.
La prima immagine è la più ravvicinata: la figura occupa il centro del fotogramma, i capelli ramati cadono lunghi su una spalla, lo sguardo va diretto verso l'osservatore. L'abbigliamento è un body a rete a maglie larghe con inserti a fascia e maniche separate, nero opaco, che si legge come una griglia di linee sopra la pelle. Il fondo si smaterializza in una nebbia chiara e nel rosso del letto, senza dettagli che distraggano.
Le altre quattro allargano il campo e mostrano la stanza intera. In una la figura appare distesa sul bordo del letto, vista da un punto molto basso che allunga le gambe fino al pavimento; in un'altra è in piedi accanto al materasso, di spalle, con il volto ruotato verso l'obiettivo e un piede che resta appoggiato a terra. Le ultime due la ritrovano sul letto, appoggiata a un cuscino bianco, con un movimento che sembra sospeso tra due posizioni: il corpo ancora rivolto verso il fondo della stanza, la testa già girata.
La palette resta costante e ridotta: rosso profondo, nero, incarnato pallido, bianchi neutri e un rosa freddo che entra dai lati. L'atmosfera è quella di un pomeriggio chiuso in casa, con luce diffusa e nessuna ombra dura, e con la figura che si muove nello spazio senza mai uscire dal perimetro del letto.
Con Giudychan



