Yor
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Il servizio cosplay: Yor
Il set si divide in due ambienti distinti, legati dalla stessa figura: AleRoseBunny in una lettura personale di Yor, tra abito nero lucido, guanti lunghi, fermagli dorati tra i capelli e una lunga frangia scura che le taglia il viso all'altezza degli occhi.
Nella prima parte l'ambiente è una sala da biliardo. Le lampade a paralume nero pendono basse sopra i tavoli e lasciano scoperti gli angoli, mentre il fondo resta in una penombra fredda, virata verso il blu e il grigio-verde. Il tessuto verde dei tavoli, le biglie rosse e bianche in primo piano e la stecca dorata che la modella tiene sollevata compongono una palette contenuta, dove il nero dell'abito e il nero dei capelli si fondono quasi senza confine. La sua presenza occupa lo spazio in modo frontale: si appoggia al bordo del tavolo, ci si siede sopra, resta al centro della stanza come se il locale fosse suo. Le braccia coperte di tatuaggi e le calze con fasce e fibbie sono gli elementi che catturano più luce, insieme al riflesso lungo del corsetto.
La seconda parte cambia temperatura. Qui domina un rosso caldo e diffuso: divano di pelle scura, cuscini e drappi rossi, una lampada accesa sul fondo e una luce che arriva morbida, senza contrasti duri. Lo sguardo resta diretto verso l'obiettivo in quasi tutte le immagini, con espressione ferma e poco sorridente. Le stecche dorate ricompaiono come oggetti di scena, tenute in mano o incrociate, e i fermagli tra i capelli richiamano il metallo. Gli stivali neri con suola spessa e i tatuaggi sulle gambe restano visibili nel disordine dei tessuti.
Nel complesso le immagini alternano il freddo del primo blocco al calore del secondo, mantenendo costanti il nero lucido, l'oro e la pelle chiara come tre soli riferimenti cromatici.
Con AleRoseBunny










