90's Vibes
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Il servizio modeling: 90's Vibes
Ho scattato questo set all'Arcade&Food, tra i cabinati e le insegne accese, cercando le atmosfere anni Novanta che mi ronzavano in testa da un po'. La luce arriva quasi tutta dai neon dell'ambiente e da due tubi a led da un metro che ho portato con me: uno rosso, caldissimo, che taglia le immagini in diagonale, e uno freddo che rimbalza sui vetri e sul metallo del bancone. Il risultato è una palette vaporwave fatta di rosa, magenta, azzurro e verde acido, con la foschia che ammorbidisce i contorni e trasforma il fondo in una macchia di colore: le insegne perdono le parole e restano segni luminosi, i pulsanti dei cabinati si sciolgono in puntini fuori fuoco, la parete di piastrelle verdi diventa soltanto un'eco cromatica dietro la figura.
AleRoseBunny sta dentro questa luce senza combatterla: i capelli lunghi e ramati prendono i riflessi caldi, mentre i tattoo delle braccia si accendono di riverberi colorati. Ho lasciato molte ombre chiuse, perché in un posto così è il neon a decidere cosa si vede.
Il resto è questione di appoggi, di distanze e di piccoli gesti. Si sporge sul bancone come se fosse casa sua, lasciando che il vetro le rimandi un riflesso confuso di rosso e di blu; altrove sta in piedi tra due macchine, sfiora il metallo, raccoglie una ciocca tra le dita, si appoggia a un volante rosso da guida come a un corrimano. Non forza nulla: sembra piuttosto che stia aspettando il proprio turno di gioco, con lo sguardo che torna spesso in macchina, diretto e per niente timido.
Anche il look aiuta il racconto: choker al collo, top nero con applicazioni brillanti, jeans strappati, un guanto di pizzo che compare in un paio di scatti. Sono dettagli che nel buio si vedono a tratti, quando il tubo rosso li attraversa, e per il resto restano immersi nella foschia. Mi piaceva proprio quello: un set che non spiega tutto, che lascia il locale sfocato e tiene a fuoco solo lei e la luce.
Con AleRoseBunny










