Shuten Doji
3 foto
Il servizio cosplay: Shuten Doji
Sei immagini costruite attorno a una stanza dai pannelli shoji, con le griglie di legno chiaro che fanno da fondale ricorrente e lasciano filtrare una luce fredda, tra il lilla e l'azzurro. Su questa base si innesta un secondo colore, caldo e rossastro, che arriva dal lato opposto e si posa sulla pelle e sui tessuti: il contrasto tra le due dominanti attraversa tutto il set e tiene insieme scatti anche molto diversi tra loro.
nanami interpreta Shuten Doji. Il costume alterna il viola profondo del kimono sceso sulle spalle alle fasce nere che segnano il busto, ai bracciali e alle calzature scure, con dettagli dorati sulla fronte e le corna rosse che restano l'elemento più riconoscibile. Il taglio corto dei capelli scuri e il trucco marcato attorno agli occhi mantengono l'espressione ferma anche quando lo sguardo si sposta fuori campo.
Lo spazio è arredato con pochi elementi: un tavolo coperto da un drappo rosso con candele accese e frutta, un futon o un telo bianco steso a terra, un ombrello di carta appoggiato di lato, rami di fiori rosa in alto e petali sparsi sul pavimento. In alcune inquadrature compaiono una sfera rossa lucida e una piccola coppa, tenute all'altezza del viso.
Le pose cambiano registro da un'immagine all'altra: in alcune la figura resta raccolta a terra, con il corpo compatto e il volto rivolto verso l'obiettivo; in altre si allunga contro il pannello scorrevole, appoggiandosi con le gambe sollevate; nell'ultima si distende in orizzontale sul telo chiaro, con il mento sostenuto dalle mani. Il rapporto con l'ambiente è sempre di contatto diretto — pavimento, drappi, parete — e nessuna delle immagini isola la figura dallo sfondo.
La palette resta compressa su tre valori: viola, rosso e bianco caldo delle candele, con la pelle a fare da tono intermedio.
Con nanami








