Too Sweet To Be Innocent
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Il servizio cosplay: Too Sweet To Be Innocent
Sei immagini costruite intorno a un unico fondale azzurro, che passa da un cyan acceso ai bordi a una zona più chiara al centro, dove la luce disegna un alone morbido dietro la figura. Su questo campo freddo si stacca una palette dominata dal rosa: la parrucca a caschetto con frangia netta, le calze a rete a maglie larghe, le zeppe con plateau, i braccialetti di perline, le collane a grani grossi. Le orecchie da coniglio, con fiocchi e piccoli fiori applicati, completano il riferimento cosplay del titolo.
Nelle prime immagini nanami è appoggiata a uno sgabello e a un piano coperto di stoffa chiara, con una minigonna metallizzata dai riflessi verdi e argento e un top a fasce incrociate. Intorno a lei compaiono uova pasquali avvolte in carta stagnola dai motivi colorati, alcune intere, altre già aperte, con le punte del foil che si aprono come petali rigidi. Le pose alternano un raccoglimento compatto, con il corpo chiuso su se stesso e lo sguardo fisso verso l'obiettivo, a un'apertura più ampia in cui le gambe cercano appoggio sul pavimento e il peso si sposta sul mobile.
Procedendo, la scena si semplifica: la gonna e il top spariscono, restano le calze, le scarpe e i gioielli, e il corpo si distende su una superficie riflettente che raccoglie frammenti azzurri e argentei. I tatuaggi sulla schiena e sul fianco diventano parte della composizione cromatica, insieme a oggetti di silicone dalle tinte sfumate che riprendono gli stessi rosa e blu del resto dell'insieme.
Le ultime due immagini si concentrano sulla figura di spalle, ancora su fondo azzurro, con la testa girata e il volto in profilo. Il contrasto tra il dolce dell'iconografia pasquale e la nudità esplicita resta l'elemento portante della serie, come suggerisce il titolo.
Con nanami










