Moody With Color

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Il servizio modeling: Moody With Color

Immagini costruite intorno al colore e a uno spazio raccolto: un letto, un divano basso, una parete su cui la luce cade a fasce orizzontali, una lampada da terra con paralume rosso che resta accesa sullo sfondo. Il set gioca con l'intimità e i colori per raccontare stati d'animo, e Naomi attraversa questi passaggi mostrando tutte le sue capacità interpretative in scatti molto intimi. Nessuna scenografia elaborata: una stanza, pochi oggetti, una coperta trapuntata, un tappeto di pelo bianco e un ciak appoggiato di lato come unico riferimento al mestiere che sta dietro l'immagine.

Si parte da un buio quasi totale, dove il blu freddo lascia intuire solo un profilo e il rosso della lampada segna il fondo: la figura è appena un contorno, il resto della stanza si indovina più che si veda, e la grana dell'ombra fa parte del racconto. Poi la temperatura si scalda: ambra e arancio si mescolano al blu, le righe di luce scorrono sul corpo e sui tessuti, e accanto a lei compare un ciak nero e bianco. In questa parte centrale il disegno delle fasce diventa quasi un tessuto: attraversa la parete, il letto, la pelle, i capelli mossi, e Naomi ci si appoggia dentro con naturalezza, muovendosi poco e lasciando che sia la luce a cambiare intorno a lei.

Negli ultimi scatti il blu domina tutto, saturo e uniforme, con qualche velatura viola e una foschia leggera che ammorbidisce i contorni. Il bianco della canottiera resta l'unico punto chiaro, insieme a una striscia verticale di luce che taglia il fondo. Naomi resta seduta, raccolta nello spazio, lo sguardo a volte verso l'obiettivo, a volte altrove, in un'attitudine ferma e trattenuta: presente, ma senza mai forzare, come se la stanza e il colore le stessero semplicemente addosso.

Con Naomi