Makima

12 foto

Il servizio cosplay: Makima

Cinque immagini seguono nanami nei panni di Makima, tra ambienti urbani ordinari e luci che ne alterano il tono. Il filo conduttore è visivo: i capelli rossi tagliati con frangia netta, la camicia bianca segnata da schizzi di sangue, la cravatta nera annodata larga, il completo scuro che a volte è indossato e a volte tenuto in mano come un peso.

Nella prima fotografia la figura è seduta su una gradinata metallica, in penombra, con una gamba raccolta e lo sguardo diretto verso l'obiettivo. La luce è fredda e laterale, il fondo si perde in ringhiere e strutture appena leggibili. Le macchie rosse sul viso e sulle mani emergono come dettagli isolati sul bianco della camicia.

Segue uno scatto in interno di treno, molto ravvicinato e parzialmente ostruito dal sedile blu in primo piano: il volto appare di profilo, illuminato dal riflesso della finestra, e l'inquadratura ha la qualità sfocata di un'osservazione rubata. La stessa carrozza torna in una seconda immagine, questa volta ampia e frontale, con i sedili blu allineati, i pannelli chiari e il completo nero indossato per intero; la posa è appoggiata, quasi in attesa, e la figura occupa lo spazio come un passeggero fermo tra due fermate.

Il quarto fotogramma sposta tutto in un parcheggio sotterraneo, dove i neon a soffitto tracciano una fuga di punti luminosi e una luce rossa laterale si scontra con il verde freddo dell'ambiente. La figura è seduta in basso, la giacca abbandonata di fianco, lo sguardo di nuovo verso la camera.

L'ultima immagine è all'aperto al tramonto, appoggiata a un palo, con il cielo sfumato dall'arancio al grigio e riflessi caldi che avvolgono i contorni. Le mani vicine al viso portano gli stessi segni rossi delle altre foto. La palette complessiva alterna bianco, nero e rosso a fondi blu, verdi e crepuscolari.

Con nanami