American Graffiti

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Il servizio modeling: American Graffiti

American Graffiti raccoglie cinque immagini ambientate in un locale dall'arredo anni Cinquanta, con Mrs Exploder come unica presenza umana in uno spazio che sembra rimasto sospeso fuori orario.

La prima fotografia mostra l'interno nella sua interezza: divanetti bianchi e rossi, tavoli dal bordo metallico, una parete coperta di cartoline e piccoli manifesti, una finestra ovale che apre su un altro ambiente e lampade a campana che scendono dal soffitto. La luce è morbida, diffusa, con una dominante fredda che raffredda i bianchi e smorza i rossi verso il rosa. Al centro della scena la modella siede al tavolo, il corpo raccolto, lo sguardo rivolto verso un punto fuori inquadratura; la distanza dalla macchina la lascia immersa nell'ambiente più che isolata da esso.

Le immagini successive si avvicinano. In una tiene aperto un volantino colorato appoggiandosi al tavolo, il profilo definito dalla luce che arriva dalle vetrate alle sue spalle. In un'altra è in piedi accanto a un pannello blu con grandi frecce e a un apparecchio illuminato, sotto una fila di lampadine e una linea di neon rosso: qui guarda direttamente verso l'obiettivo, le braccia alzate a incorniciare il viso, il corpo appoggiato al pannello. Nelle ultime due il registro torna intimo: una lunga coppa da milkshake tra le mani, il capo chino, gli occhi chiusi; poi il banco lucido di un bar, un bicchiere di bibita scura con la cannuccia, un neon rosa fuori fuoco sullo sfondo e uno sguardo laterale trattenuto.

Ricorrono i capelli biondi raccolti con bandana, la camicia a quadri e il vestito a pois, i tatuaggi che coprono le braccia. La palette resta costante: bianco panna, azzurro polveroso, rosso attenuato, con i neon come unici accenti caldi. L'atmosfera è quella di un pomeriggio vuoto, silenzioso, senza altri clienti.

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